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| AGGLOMERATI STATO DI FATTO |
| DELIMITAZIONE DEGLI AGGLOMERATI |
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(Delibera ATO 11/07 del 12.12.2007) |
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| I. Generalità |
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Secondo la definizione attribuita dalla Direttiva 91/271/CEE, recepita dallo Stato italiano con il D.Lgs. 152/1999 poi abrogato e sostituito dal D.Lgs 152/2006, l’Agglomerato rappresenta “l'area in cui la popolazione, ovvero le attività produttive, sono concentrate in misura tale da rendere ammissibile, sia tecnicamente che economicamente in rapporto anche ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta e il convogliamento in una fognatura dinamica delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento o verso un punto di recapito finale”. |
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Delimitare gli Agglomerati significa identificare le aree territoriali che devono obbligatoriamente disporre di un sistema fognario preposto a convogliare le acque reflue urbane ad un impianto di trattamento in grado di restituire all’ambiente (corpo idrico superficiale o suolo) le acque con livelli di qualità ricadenti entro i limiti fissati dal D.Lgs. 152/2006 segnatamente agli Agglomerati con un numero di abitanti equivalenti (detto anche Carico) superiore a 2.000 (Art. 100 della norma citata). |
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Secondo la formulazione del D.Lgs. 152/1999 oggi superato, le acque reflue urbane dovevano essere sottoposte, prima dello scarico, ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente secondo cadenze temporali ultima delle quali era il 31/12/2005 relativamente ad Agglomerati con carico compreso tra 2.000 e 10.000 AE. Viceversa, per gli Agglomerati con carico inferiore a 2.000 AE, la disciplina degli scarichi è demandata alle Regioni. La Regione Lombardia ha posto come limite temporale il 28/3/2009 perché tali ultimi Agglomerati siano dotati di reti fognarie e di impianti di trattamento per il rispetto dei limiti di emissione che variano in base alla dimensione dell’Agglomerato stesso. |
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L’appartenenza o meno di un centro o nucleo abitato ad un Agglomerato ne determina l’inserimento nell’organizzazione e gestione del Servizio Idrico Integrato. Le opere di fognatura e depurazione necessarie sono inserite nel Piano d’Ambito per la gestione del Servizio nel quale viene definito il programma degli interventi con le relative priorità. Ne consegue che la tipologia degli impianti di trattamento, le caratteristiche qualitative degli scarichi delle acque reflue urbane, la tempistica degli adeguamenti nonché la definizione dei “trattamenti appropriati” dipendono: |
- dalla consistenza degli Agglomerati espressa in termini di Carico;
- dalle problematiche ambientali nonché socio-economiche determinate dalla mancata realizzazione degli interventi ancorché riguardino Agglomerati di piccola dimensione.
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Qualora un centro o nucleo abitato non ricada in un Agglomerato, esso automaticamente farà parte degli “Insediamenti/nuclei isolati”; in quest’ultimo caso compete al privato la predisposizione delle opere di raccolta e trattamento reflui. |
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Di seguito si riassumono le procedure utilizzate e vengono inoltre presentati i dati generali degli Agglomerati individuati. |
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I.1 MODALITÀ DI INDIVIDUAZIONE DEGLI AGGLOMERATI |
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| I.1.1 Premessa |
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In base al’Art. 48, c. 2, della L.R. 26/2003 compete all’Autorità d’Ambito l’individuazione e delimitazione degli Agglomerati ricadenti nel proprio territorio. |
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Le modalità di individuazione e la stima dei carichi degli Agglomerati è stata sostanzialmente definita dalla Regione Lombardia con il Regolamento Regionale n. 3 del 24 marzo 2006 (Burl n. 3 del 28/3/2006; 1° S.O.) e con la DGR n. 2557 del 17 maggio 2006, nella quale sono fissati i termini, criteri e modalità per delimitare gli Agglomerati. Essi vengono poi classificati secondo la metodologia del 25/7/2006 fornita dalla Direzione Reti e Servizi di Pubblica Utilità della stessa Regione. I criteri per la stima dei carichi dell’Agglomerato (in termini di Abitanti Equivalenti ovvero AE) è riportata in e andrà fatta distinguendo tra:
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- Generato (nominale)
- Intercettato ossia quello realmente raccolto e convogliato al punto di scarico o all’impianto di trattamento finale.
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La delimitazione degli Agglomerati è più in particolare la determinazione del carico inquinate da essi prodotto è stata fatta considerando sia la situazione attuale (2005) sia quella futura (2009). Di conseguenza le elaborazioni interessano tanto i bacini attualmente serviti dagli impianti di trattamento quanto tutte le altre porzioni di territorio che, ora sprovviste di un appropriato sistema di raccolta e smaltimento dei reflui, si ritiene debbano essere per il futuro conformate ai dettami del citato Regolamento Regionale 3/2006. |
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Le aree non servite ma incluse negli Agglomerati dovranno essere inoltre sottoposte a specifica infrastrutturazione da parte dei Gestori in relazione alla tipologia degli insediamenti presenti. Per tali ragioni e come specificato nel Art. 7, c.2 del suddetto Regolamento, i Gestori/Erogatori dovranno nel merito contribuire, da un lato, a quantificare in divenire i carichi generati dalle singole unità territoriali ricompresse nel proprio territorio e, dall’altro, a determinare la tipologia degli interventi atti a garantire il servizio di depurazione alle medesime unità territoriali. |
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(1)Il Modello Gestionale adottato nel Piano d’Ambito prevede la presenza di due Società di Erogazione del servizio, una per la provincia di Milano e l’altra per la costituita provincia di Monza (delibera n. 6 del 6 luglio 2005); dette società sono partecipate dalle Società Patrimoniali titolari della gestione delle reti e degli impianti; per l’organizzazione dell’erogazione del servizio le due società affidatarie, al fine di mantenere il necessario ed opportuno collegamento territoriale, si avvalgono di Società Operative Territoriali ricalcanti gli attuali assetti gestionali. |
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| I.1.2 TIPOLOGIA DEGLI AGGLOMERATI – PRIORITA’ DI INTERVENTO |
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Come sopra indicato, la delimitazione degli Agglomerati serve a conseguire i seguenti obiettivi di stretto interesse dei soggetti Gestori delle reti ed impianti: |
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identificare le aree prive di reti fognarie o comunque non conferenti ad un sistema di trattamento (denominate Aree non trattate), che producono un carico superiore a 50 AE e che per ragioni tecnico-economiche si possono raccordare ad un sistema fognario già servito da impianto di depurazione centralizzato che di norma ha dimensione superiore a 2.000 AE. I territori serviti da tali impianti nel 2005 e a tutti gli effetti in esercizio sono classificati come Agglomerati attuali. Le aree così identificate, a cui va eventualmente completato il sistema fognario, non potranno essere disgiunte dagli Agglomerati attuali a cui faranno sempre riferimento;
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identificare le aree che producono o produrranno al 2009 un carico inferiore a 2.000 AE, dotate o meno di reti fognarie pubbliche ma non servite da impianto di depurazione, per le quali non è tecnicamente ed economicamente conveniente raccordarle ad un Agglomerato Attuale e che dovranno essere attrezzate con un proprio impianto di trattamento. Tali aree costituiscono gli Agglomerati futuri. Questi Agglomerati, a cui va eventualmente completato il sistema fognario, non potranno mai formare parte degli Agglomerati Attuali.
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In base alle priorità di legge e salvo oggettive problematiche ambientali, i Gestori dovranno preordinare gli interventi che vanno a coprire i fabbisogni in campo fognario e/o depurativo nelle Aree non trattate ricadenti negli Agglomerati Attuali in quanto, come già ricordato, i termini temporali per sanare le criticità sono scaduti il 31/12/2005 mentre il termine fissato dalla Regione Lombardia per intervenire negli Agglomerati Futuri è il 28/3/2009. |
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| I.2 Attività svolte |
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Le indagini atte a delimitare e caratterizzare i due tipi di Agglomerati (Attuali e Futuri) dovevano valutare sia la situazione attuale (definita dai dati del 2005) sia la situazione futura (2009) in base a previsioni fornite dai comuni ricadenti nei vari Agglomerati. Non essendo disponibile una perimetrazione delle aree insediate al 2005 e tanto meno di quelle al 2009 ma solo di quelle (ISTAT) 2001, i limiti territoriali degli Agglomerati ed anche il tracciato delle reti fognarie è stato impostato a tale ultima data. |
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Per delimitare gli Agglomerati si è quindi proceduto a: |
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perimetrare le aree fognate già collegate ad un impianto di depurazione esistente o in fase di ultimazione. L’intero territorio servito da tale impianto costituisce l’Agglomerato Attuale.
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perimetrare le residue aree che, non facendo parte di Insediamenti Isolati (come definiti dal R.R. 3/2006), hanno dimensioni tali da dover essere servite da reti fognarie. Tali aree (Aree Non Trattate) sono state poi accorpate ad un Agglomerato Attuale o ad un Agglomerato Futuro in ragione della fattibilità tecnico-economica di collegarle alle prime o di dotare le seconde di un nuovo impianto di depurazione;
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valutare il carico sia civile sia industriale (in termini di AE) generato in ciascuno dei due Agglomerati e, nel caso di quelli esistenti, confrontarlo col carico massimo potenzialmente trattabile dall’impianto di depurazione esistente;
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determinare il deficit di potenzialità degli impianti esistenti e futuri tenuto conto di adeguati coefficienti di incremento dei carichi che potranno esserci al 2009.
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Quanto sopra è stato tradotto negli elaborati cartografici e tabellari descritti qui di seguito |
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| A. CARTOGRAFIA NUMERICA |
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Buona parte dell’informazione cartografica specie per quanto concerne le reti, è stata fornita dai Gestori. Quando questa risultò assente o lacunosa si sono adoperate le informazioni della Ricognizione delle infrastrutture idrauliche avvenuta nel 2002. I perimetri delle aree insediate discende invece da banca dati ISTAT. |
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L’aggregazione e georeferenziazione delle informazioni territoriali e delle infrastrutture idrauliche (reti fognarie ed impianti di depurazione) è avvenuta utilizzando un sistema informativo territoriale, con piattaforma ARC VIEW, appoggiandosi alla CTR 1/10.000 col supporto delle orto-foto del 2006. A questa attività ha contribuito il Servizio Gestione Sistema Informativo Dati Ambientali – Assessorato all’Ambiente - della Provincia di Milano. |
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A fini divulgativi, il territorio dell’ATO (compreso anche la provincia di Monza) risulta suddiviso in 6 tavole alla scala 1/25.000 e viene proposta in formato PDF al fine di consentirne la visualizzazione e/o stampa. |
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| La cartografia propone: |
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gli Agglomerati Attuali distinti per colorazione e le Aree Non Trattate aggregate ai vari Agglomerati;
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gli Agglomerati Futuri anch’essi distinti per colorazione;
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il tracciato delle reti fognarie e dei collettori intercomunali esistenti (e previsti) nonché delle reti fognarie future quando significative in lunghezza;
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l’ubicazione degli impianti di depurazione esistenti e futuri
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Nella cartografia sono anche indicate le aree, o porzioni di queste, poste all’esterno del territorio dell’ATO che interagiscono coi sistemi di trattamento dell’ATO stesso. |
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Gli Agglomerati ed i relativi impianti di trattamento sono stati indicati con uno specifico codice che si rinviene nelle tabelle riassuntive coi dati caratteristici dei sistemi di trattamento. |
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Di seguito si propone il quadro d’insieme col numero identificativo delle tavole nonché l’elenco delle stesse predisposte in formato PDF: |
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Quadro d’insieme delle Tavole |
Elenco delle Tavole con Agglomerati ed Impianti |
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B. TABELLE COI DATI CARATTERISTICI DEGLI AGGLOMERATI |
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Le indagini sui carichi, sia quelli attualmente generati sia quelli previsti futuri, portano a definire il quadro del sistema depurativo da adottare per ogni Agglomerato. Nelle tabelle sotto elencate relative agli Agglomerati Attuali ed agli Agglomerati Futuri si riportano: |
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il codice dell’impianto di trattamento (indicato in testa a ciascun Agglomerato), il nome convenzionale a questo attribuito (generalmente quello del comune ove ricade) ed il codice dell’Agglomerato associato;
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il Gestore di riferimento;
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i dati dei carichi generati e potenzialità dell’impianto di trattamento. Per gli Agglomerati Attuali inoltre, è riportata la situazione attuale e quella prevista (dal Gestore dell’impianto) in futuro qualora si riscontri un deficit depurativo. Per gli Agglomerati Futuri, il dato della potenzialità riportato nelle tabelle è sempre superiore al carico stimato il quale tiene conto di una sia pur minima attività produttiva.
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Elenco delle Tabelle con i carichi e potenzialità degli Agglomerati Attuali e Futuri |
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Per praticità, il codice impianto e quello dell’Agglomerato è preceduto dalla sigla del Comprensorio/Gestore di riferimento. Si hanno i seguenti Comprensori: C1- TAM; C2-IANOMI; C3-ALSI; C4-IDRA; C5-CAP; C6-ABBIATENSE; C7-TASM |
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| I.3 Sintesi dei risultati |
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Le elaborazioni hanno portato al seguente quadro informativo di sintesi: |
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| GRANDEZZE VALUTATE |
U.d.M. |
Agglomerati Attuali |
Agglomerati Futuri |
| Numero agglomerati |
N. |
51 |
52 |
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I.3.1 CARICHI E POTENZIALITÀ ATTUALE |
| Popolazione civile servita |
ab |
2.796.287 |
19.660 |
| Carico Tot. generato (civile + industriale) |
AE |
4.097.072 |
28.396 |
| Carico Tot. intercettato |
AE |
3.726.735 |
37.700 |
| Carico Tot. Non intercettato |
AE |
370.337 |
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| Carico percentuale medio intercettato |
% |
91,0 |
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| Potenzialità Max. disponibile |
AE |
4.379.600 |
|
I.3.2 CARICHI E POTENZIALITÀ FUTURI |
| Popolazione civile servita |
ab |
3.066.314 |
|
I.3.2 CARICHI E POTENZIALITÀ FUTURI |
| Popolazione civile servita |
ab |
3.066.314 |
|
| Carico Tot. generato (civile + industriale) |
AE |
4.384.136 |
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| Potenzialità Max. futura prevista |
AE |
5.473.500 |
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| Impianti da dismettere |
N. |
10 |
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| Potenzialità Max. attualmente non soddisfatta |
AE |
1.093.900 |
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Gli elaborati sopra descritti sono stati approvati con Delibera ATO 11/07 del 12.12.2007 previa valutazione del Comitato Ristretto. |
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| APPENDICE 1 |
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I carichi sono calcolati in base ai dati relativi a: |
- abitanti residenti
- posti letto presso le strutture alberghiere (e complementari)
- addetti delle attività produttive.
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Le equivalenze sono le seguenti: |
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Tab. 1 - Carico per Addetto Ci in funzione della tipologia produttiva (Per tutte le Attività relative a Codici ATECO non specificati il rapporto è 1addetto=1AE) |
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Codice ATECO |
Tipologia Attività Economica |
Ci=AE/addetto |
1 |
Agricoltura, caccia e relativi servizi |
0,3 |
2 |
Silvicoltura e utilizzazione di aree forestali e servizi connessi |
0,3 |
5 |
Pesca, piscicoltura e servizi connessi |
0,3 |
10 |
Estrazione di carbon fossile e lignite; estrazione di torba |
30,0 |
11 |
Estraz. di petrolio greggio, gas naturale e serv. connessi (escl. la prospezione) |
30,0 |
12 |
Estrazione di minerali di uranio e di torio |
0,6 |
13 |
Estrazione di minerali metalliferi |
5,0 |
14 |
Altre industrie estrattive |
11,8 |
15 |
Industrie alimentari e delle bevande |
84,0 |
16 |
Industria del tabacco |
7,5 |
17 |
Industrie tessili |
18,0 |
18 |
Confezione di articoli di vestiario; preparazione e tinture di pellicce |
0,6 |
19 |
Preparaz. e concia del cuoio; fabbricazione di articoli da viaggio, calzature |
57,0 |
20 |
Industria del legno e dei prodotti in legno, esclusi i mobili; mat. da intreccio |
1,6 |
21 |
Fabbricazione della pasta-carta, della carta e dei prodotti di carta |
60,0 |
22 |
Editoria, stampa e riproduzione di supporti registrati |
60,0 |
23 |
Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, tratt. dei combustibili nucleari |
30,0 |
24 |
Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali |
40,0 |
25 |
Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche |
15,0 |
26 |
Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi |
1,5 |
27 |
Produzione di metalli e loro leghe |
2,3 |
28 |
Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo, escluse macchine e impianti |
2,0 |
29 |
Fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici (compr. install., montaggio, ecc) |
1,0 |
30 |
Fabbricazione di macchine per ufficio, di elaboratori e sistemi informatici |
0,6 |
31 |
Fabbricazione di macchine ed apparecchi elettrici n.c.a. |
0,6 |
32 |
Fabbricazione di apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni |
0,6 |
33 |
Fabbricazione di apparecchi medicali, di precisione, strumenti ottici e orologi |
0,6 |
34 |
Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi |
1,7 |
35 |
Fabbricazione di altri mezzi di trasporto |
1,7 |
36 |
Fabbricazione di mobili; altre industrie manifatturiere |
2,0 |
37 |
Recupero e preparazione per il riciclaggio |
2,0 |
40 |
Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, vapore e acqua calda |
1,4 |
41 |
Raccolta, depurazione e distribuzione d'acqua |
0,6 |
45 |
Costruzioni |
0,3 |
50 |
Commercio e riparazione di auto e moto; vendita al dettaglio di carburante |
0,3 |
51 |
Commercio all'ingrosso e intermediari del commercio (escl. auto e moto) |
0,3 |
52 |
Commercio al dettaglio (escl. auto e moto); riparazione di beni personali e per la casa |
0,3 |
55 |
Alberghi e ristoranti |
0,3 |
60 |
Trasporti terrestri; trasporti mediante condotte |
0,3 |
61 |
Trasporti marittimi e per vie d'acqua |
0,3 |
62 |
Trasporti aerei |
0,3 |
63 |
Attività di supporto ed ausiliarie dei trasporti; agenzie di viaggio |
0,3 |
64 |
Poste e telecomunicazioni |
0,3 |
65 |
Intermediazione monetaria e finanziaria (escluse le assicurazioni e i fondi pensione) |
0,3 |
66 |
Assicurazioni e fondi pensione, escluse le assicurazioni sociali obbligatorie |
0,3 |
67 |
Attività ausiliarie della intermediazione finanziaria |
0,3 |
70 |
Attività immobiliari |
0,3 |
71 |
Noleggio di macc. e attrezz. senza operatore e di beni per uso pers. e domestico |
0,3 |
72 |
Informatica e attività connesse |
0,3 |
73 |
Ricerca e sviluppo |
0,3 |
74 |
Altre attività professionali ed imprenditoriali |
0,3 |
75 |
Pubblica amministrazione e difesa; assicurazione sociale obbligatoria |
0,3 |
80 |
Istruzione |
0,3 |
85 |
Sanità e altri servizi sociali |
1,5 |
90 |
Smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili |
0,3 |
91 |
Attività di organizzazioni associative n.c.a. |
0,3 |
92 |
Attività ricreative, culturali e sportive |
0,3 |
93 |
Altre attività dei servizi |
0,3 |
95 |
Servizi domestici presso famiglie o convivenze |
0,3 |
99 |
Organizzazioni e organismi extraterritoriali |
0,3 |
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Il numero degli abitanti residenti e degli addetti per attività produttive è disponibile per sezione di censimento, quello dei posti letto delle attività ricettive per Comune. |
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Per il calcolo degli AE nominali relativi ai posti letto presso le strutture alberghiere (e complementari) si consideri che ogni struttura alberghiera (e complementare) sia dotata dello stesso n° di posti letto. |
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Per stabilire in che misura il carico organico prodotto dalle attività produttive (industriali, artigianali, commerciali, terziarie e di servizio) recapitanti in pubblica fognatura incida sul dimensionamento di un agglomerato è necessario introdurre il parametro Dm (= Addetti/Unità Locale) che fornisce una indicazione sulla dimensione media per tipologia delle imprese esistenti nelle singole sezioni di censimento. |
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Il carico in AE va, in questo caso, determinato dal prodotto Ci * Dm. Le considerazioni che si possono fare sono le seguenti: |
-
se Ci * Dm ≤ 50 AE si ipotizza che l’insediamento produttivo individuato recapiti direttamente in pubblica fognatura;
-
se Ci * Dm > 50 AE si ipotizza che l’insediamento produttivo individuato non recapiti in pubblica fognatura in modo diretto.
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Nel primo caso il carico organico generato dalle attività economiche da assumere nel calcolo del carico nominale di un agglomerato deriva dal prodotto del numero totale degli addetti per il coefficiente di conversione specifico, ipotizzando, quindi, che l’insediamento produttivo non sia dotato di proprio impianto di trattamento. |
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Nel secondo caso il carico organico prodotto dalle attività economiche presenti nel territorio in esame considerato cautelativamente nel calcolo del carico nominale di un agglomerato è stato fissato pari ad un valore massimo di 50 AE, ipotizzando che l’insediamento produttivo in esame sia dotato di proprio impianto di pretrattamento. |
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In definitiva il Carico Nominale dell’Agglomerato risulterà dato da: |
AE Agglomerato = å AE residenti + å AE posti letto + å AE (addetti * Ci) |
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