La Regione Lombardia, con la Legge Regionale 12 dicembre 2003, n. 26 "Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche", come integrata dalla L.R. 8 agosto 2006 n. 18 e modificata dalla L.R. 29 gennaio n.1, abroga la L.R. 20 agosto 1998 n. 21 che ha dato il via al recepimento in Lombardia della L. 36/1994. Con la novellata L.R. 18/2006 la Regione Lombardia ha riconosciuto l'acqua quale patrimonio dell'umanità da tutelare in quanto risorsa esauribile di alto valore ambientale, culturale ed economico, riconoscendo altresì l'accesso all'acqua quale diritto umano, individuale e collettivo e ne regolamenta l'uso al fine di salvaguardare i diritti e le aspettative delle generazioni future.
La legge regionale vuole garantire e perseguire le finalità di:
tutela e valorizzazione del patrimonio idrico, nel rispetto degli equilibri naturali e degli ecosistemi esistenti;
miglioramento della qualità delle acque attraverso la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento;
raggiungimento degli obiettivi di qualità, mediante un approccio combinato per la gestione delle fonti puntuali e diffuse di inquinamento e degli usi delle acque;
perseguimento degli usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche, con priorità per quelle potabili;
rispetto dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità per la gestione del servizio idrico.
Con tali disposizioni, la Regione ha inteso assicurare una gestione integrata di tutti gli usi dell'acqua, coordinare l'esercizio delle funzioni degli enti locali in materia e provvedere alla disciplina delle modalità di gestione del servizio idrico.
L'art. 47 della L.R. 18/2006 prevede che il Servizio Idrico Integrato, inteso quale insieme delle attività di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, fognatura e depurazione delle acque reflue, venga organizzato sulla base di Ambiti Territoriali Ottimali corrispondenti ai confini amministrativi delle province lombarde e della città di Milano.
I riferimenti degli ATO nella regione sono riportati nella Tab. 1